Visita

Informazioni utili per visitatori e scuole

Accesso alla Riserva

Per l'alto valore naturalistico della Riserva, la fragilità dell'ambiente e delle specie che vivono al suo interno, l'accesso è regolamentato e la Riserva è attraversata da un solo sentiero. Poiché non dispone di un Centro visite, per maggiori informazioni, è possibile far riferimento alla sede del Parco di Valdieri negli orari di apertura.


Itinerari

Sentiero escursionistico della Riserva

Percorso andata e ritorno di circa 450 m di dislivello verso la frazione abbandonata di Tetti Crava (1237 m slm). Lasciata l'auto nella piazzetta antistante il municipio, si imbocca all’inizio della Piazza, sulla destra, la strada lastricata denominata Via Principe Umberto, percorrendone un tratto fino alla cappella di San Rocco. Seguendo le indicazioni della segnaletica si svolta a sinistra. Ci si lascia alle spalle l'abitato e si prosegue per la sterrata che s'inoltra nel Vallone Scumbes. Raggiunto un modesto parcheggio e due pannelli che segnano l'ingresso nella Riserva (845 m) si percorre un centinaio di metri sulla destra di un macereto e si incontra una prima palina che indica il percorso da seguire. Una lunga serpentina in salita risale la sinistra orografica del Vallone di Scumbes su di un erto pendio calcareo in mezzo ad una vegetazione di, pero corvino, noccioli e ginepri fenici, andando a raggiungere, al termine, un sito denominato “Teit la Crava” (1237 m). Da qui si gode di un bel panorama sull'abitato di Valdieri e sulla media Valle Gesso. In alternativa all'itinerario di salita, lasciando a destra la traccia per la Cima Saben (per raggiungere la sommità si consiglia l'itinerario citato nel paragrafo seguente), si prosegue accanto alle rovine del piccolo agglomerato e poi si scendono alcuni tornanti. Una breve risalita e tratto a mezzacosta danno accesso a una serie di svolte che portano al fondo del vallone e quindi al punto di partenza.

Escursione al Monte Saben

Per chi non vuole rinunciare alla soddisfazione della vetta, si consiglia la salita al Monte Saben da Sant'Antonio di Aradolo (Borgo San Dalmazzo), secondo l' itinerario ottimamente descritto da Cuneotrekking. Il cucuzzolo di roccia calcarea che sovrasta l’abitato di Valdieri dividendo la Val Gesso dalla Valle Stura. Dalla vetta si gode di un meraviglioso colpo d'occhio sulla Riserva e sul paese. Più in generale, la sua posizione staccata, rispetto al resto delle Alpi Marittime lo rende ottimale come splendido punto di osservazione che spazia dalla Bisalta al Monviso.

Sentiero delle farfalle

Nel 2016 è stato inaugurato in Valle Gesso il breve ma suggestivo “Sentiero delle farfalle”, nel comune di Valdieri, all’ombra dell’imponente massiccio calcareo di Rocca San Giovanni-Saben, sede di una Riserva naturale. Qui negli anni passati era attiva una grande cava di ghiaia a cielo aperto: gli enormi gradoni dell’ex sito estrattivo Cementir, che ancora segnano le pareti rocciose, sono l’habitat d’elezione di Papilio alexanor, una rara e bellissima farfalla striata. Per salvarla dall’estinzione, le Aree protette delle Alpi Marittime in collaborazione con il WWF Svizzero e l’Università di Torino hanno promosso un progetto per il mantenimento dell’habitat della farfalla e un progetto di studio.
Il sentiero delle farfalle si imbocca dal parco archeologico (dove alcuni pannelli illustrano le peculiarità del sito), costeggia il bordo meridionale della ex cava e ritorna indietro scendendo sulla strada Provinciale presso la cappella di San Giovanni per risalire lungo una sterrata al punto di partenza. Il tempo di percorrenza è di circa un'ora.
Per rendere l’escursione ancora più lunga e interessante, invece di scendere alla Cappella di San Giovanni, si può procedere verso valle seguendo le tacche bianche e rosse fino al bordo orientale della cava dove il sentiero scende immettendosi su una sterrata che conduce ad opere del Vallo Alpino e quindi alla Provinciale. La si attraversa e si percorre la rotabile che conduce alle case di Cialombart e quindi alla pista ciclabile che percorsa verso sinistra porta alle famose Grotte del Bandito, antica dimora dell’orso delle caverne e oggi Riserva naturale. Se si svolta a destra si fa ritorno direttamente a Valdieri. In tal caso, occorre preventivare circa 2 ore-2 ore e mezza di cammino. L’itinerario naturalistico e culturale può essere percorso a piedi o in mtb.


La Necropoli di Valdieri e il Museo della Necropoli

La necropoli è ubicata lungo la strada vecchia per Valdieri, all'interno di una suggestiva conca ampia e ben esposta, alle pendici della Rocca San Giovanni e della Punta Saben, che ospitano la Riserva naturale omonima. Alte pareti rocciose proteggono il pianoro dalle fredde correnti settentrionali e favoriscono un clima caldo e secco, con poche precipitazioni anche nei mesi invernali. È probabilmente per questi motivi, oltre che per l'ottima posizione con vista sulla confluenza dei due rami del torrente Gesso, che – a più riprese dall’Età del Bronzo a quella del Ferro – sono stati collocati in questo sito le tombe di alcuni personaggi importanti della comunità, forse capi o sacerdoti. Sono state rinvenute undici sepolture a incinerazione, un cenotafio e alcune fosse rituali: i molti reperti sono conservati nel vicinissimo, piccolo e curato museo ospitato a Valdieri, presso Casa Lovera.
Casa Lovera si trova nella Piazza della Resistenza in centro al paese di Valdieri. Il Parco archeologico si trova a 15/20 minuti a piedi da Casa Lovera, ma è comodamente raggiungibile anche in auto (seguire “Necropoli Protostorica”). Nel Parco le indicazioni sono anche in braille e la necropoli è dotata di una passerella in legno che facilita la mobilità dei visitatori in carrozzina e delle mamme con passeggino.
Il museo è aperto:
- altissima stagione (1° - 23 agosto): dal lunedì al giovedì dalle ore 10:00 alle ore 16:00 - venerdì, sabato, domenica e festivi dalle ore 08:30 alle ore 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00
- alta stagione estiva (dal 01/07 al 31/07 e dal 24/08 al 02/09): venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 08:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00
- media stagione (dal 15/06 al 30/06): sabato, domenica e festivi dalle ore 09:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:00
- bassa stagione (dal 03/09 al 14/06): aperto in occasione di eventi turistici di rilievo
Per info: 0171 97344 | 0171 97109

Nell’arco dell’anno vengono effettuate aperture straordinarie con visite guidate da archeologhe. Tali date vengono segnalate nella sezione Eventi.


A scuola nella Riserva Naturale

Sei un insegnante e vuoi organizzare un'escursione con attività didattica nella Riserva?
Attività didattica "Una giornata nell'Età del Bronzo"
Per le scuole, il Parco propone Una giornata nell'Età del Bronzo, attività didattica che si svolge nella ricostruzione di un villaggio protostorico presso la Necropoli Una giornata nell’età del bronzo con visita al museo di Valdieri dove sono custoditi i reperti, visita al Parco archeologico (capanna dell’età dei metalli e fornace per la cottura dell’argilla) e all’adiacente area funeraria protostorica. Nel pomeriggio laboratorio di archeologia sperimentale presso la sede del Parco naturale Alpi Marittime, con scavo simulato e/o attività manuale di riproduzione di oggetti preistorici.


Da vedere nei dintorni

Per unire all'immersione nella natura un arricchimento di tipo culturale, visita i paesi dei dintorni.


Norme di comportamento

Per mantenere l'ambiente della Riserva biodiverso e in salute è importante rispettare alcune regole di comportamento: - nella Riserva si può andare solo lungo i sentieri segnalati; - non possono essere introdotti i cani, nemmeno al guinzaglio e sul sentiero.

Valdieri

Fra natura, cultura, protostoria e storia contemporanea.

Dove mangiare e dormire

Le strutture del territorio che partecipano alle azioni della carta Europea del Turismo Sostenibile.